Itinerari in Basilicata

Oggi vogliamo parlarvi del Lago Candela, situato ai piedi del Monte Coppola, un posto incantato, dove la natura sgorga incontaminata. Il lago si formò nel febbraio del l903 a causa di una grande frana, che staccandosi dal versante sinistro della valle, provocò lo sbarramento a monte, proprio nel punto in cui erano presenti i due mulini detti di Candela. Nel gennaio del 1905, una seconda frana, ancora più imponente della prima, devastò il versante destro del lago ingrandendolo allo stesso tempo, conferendogli le dimensioni che ancora oggi conserva.

Gole di Candela Rotondella
——- Fotografia a cura di Sando Quarta | Matera ——-

Le frane portarono via parecchie case coloniche e i mulini della zona, senza fortunatamente mietere vittime, in quanto, i primi movimenti del suolo furono così lenti da permettere ai pochi abitanti presenti di mettersi in salvo.

Ad oggi la risalita del Fosso Candela è uno dei più affascinanti itinerari in Basilicata da vedere che si svolge tra fantastici corsi d’acqua nei quali si riflettono i caratteristici colori delle rocce e delle sue Gole.

Risalendo il canale di Candela dal suo sbocco, dopo un alcuni chilometri caratterizzati da un terreno dissestato e irregolare, resterete piacevolmente sorpresi nel trovare in fondo alla valle un laghetto dalle acque azzurre e limpide nelle quali si riflettono le pendici circostanti. Il lago si trova ad ovest del centro abitato di Rotondella a circa 2.5 km.
Immediatamente a monte di esso la valle cambia denominazione con Canale o fosso di Finocchio prendendo il nome dell’esteso bosco, nel quale ha origine.



Entrambi i versanti del bacino sono caratterizzati da argille scagliose e oceaniche spingendosi a nord fino a raggiungere il corso dell’Agri, mentre a sud fino a raggiungere i piedi del Monte Pollino.
Nelle adiacenze del lago le argille multicolore si alternano a rocce come, scisti galestrini, calcari, arenarie, dando origine a  naturali e pittoreschi giochi di luci e colori, che accentuano la bellezza offerta dalle sponde meridionali del lago. Nella zona sono presenti anche frammenti di carbone portati giù dalla frana del 1903.

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