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Museo della civiltà del vino

4Chi almeno una volta a cena con degli amici, oppure al ristorante non ha ordinato un Primitivo di Manduria? Il Primitivo di Manduria DOC, rappresenta una delle eccellenze della produzione vitivinicola pugliese.

Questo grande vino dal colore rosso rubino intenso, viene attualmente prodotto nelle provincie pugliesi di Taranto e Brindisi, in particolare, nelle zone di Oria, Erchie e Torre Santa Susanna.

La prima testimonianza storica del vitigno primitivo, risale al 1600 circa, quando i monaci benedettini della zona di Gioia del Colle erano conosciuti per essere coltivatori attivi di questo vitigno.

Il nome di questo vitigno deriva dalla precoce maturazione delle uve rispetto alle altre varietà. Una delle particolarità è il fatto che, a distanza di soli venti giorni dalla vendemmia, questi vitigni sono in grado di dare una seconda – seppur scarsa – produzione di uve. I frutti di questa “seconda vendemmia” venivano utilizzati per  correggere e migliorare l’acidità dei mosti ottenuti dalla prima vendemmia.

Oltre ad apprezzare il sapore intenso di questo fantastico vino, è possibile anche esplorare il suo passato, semplicemente visitando il Museo della Civiltà del Vino Primitivo. Il museo è situato all’interno della  Cantina Produttori Vini Manduria (TA) , racconta la civiltà contadina del Salento e l’evoluzione culturale dei processi di produzione vitivinicola del territorio.

La Cantina manduriana, caratterizzata da ottocentesche volte a stella e antiche cisterne.prevede due differenti tipi di percorsi di visita: da una parte è possibile visitare gli oggetti di vita quotidiana e attrezzi di lavoro esposti, utilizzati un tempo dai contadini volti a narrare la storia sociale e l’economia agraria di queste zone, dall’altro, l’esposizione cronologica di vetusti torchi e contenitori di mosti e vini, unitamente al succedersi di macchinari ed attrezzature per opifici vinari, testimoniano l’evoluzione della tecnologia nei campi della vinificazione e dell’enologia.

1I reperti e i manufatti, sono datati tra l’ ‘800 e i primi del ‘900. Tra i diversi documenti esposti, diversi documenti originali coevi, riproducenti scritti e immagini relativi al mondo dell’agricoltura e del vino. Tra questi, un editto di Ferdinando I di Borbone del 1823. Al suo interno il Museo ospita un grande ed imponente torchio su base in pietra del XVIII sec.

Il museo oltra ad essere meta di enoturisti, scolaresche, e studiosi di demoantropologia, ospita nelle ampie sale anche eventi, meeting, convegni, concerti, rappresentazioni teatrali.

 

Caratteristiche organolettiche e chimiche del Primitivo di Manduria

Gradazione alcolica minima 14°, mentre più elevate sono le gradazioni alcoliche del Dolce naturale (16°), del Liquoroso dolce naturale (17.5°) e del Liquoroso secco (18°).

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Museo della Civiltà del Vino Primitivo
c/o Cantina Produttori Vini Manduria S.c.A
Via F. Massimo, 19 – 74024 Manduria (TA)

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