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Miti e leggende Puglia

La leggenda della quercia dei cento cavalieri

Le notti luminose di Porto Badisco: immagini e leggende del Salento

Vi raccontiamo un’altra bellissima storia, questa volta ambientata a Tricase, stiamo parlando della commuovente leggenda della quercia dei cento cavalieri.

Leggenda della quercia dei cento cavalieri

Si racconta che un tempo, quasi mille anni fa, il principe della cittadina di Tricase, dopo molti anni trascorsi tra battaglie e scontri sanguinosi, rimase con un esercito di soli 100 uomini. Non trascorse molto tempo che si preannunciava già un’alta dura battaglia. I coraggiosi soldati, difronte ad un’altra guerra, non si tirarono indietro, ma al contrario indossarono le armature, impugnarono le armi pronti per difendere il loro sovrano.

Il saluto del pincipe

Dinanzi ad un nemico tanto potente, il principe era ben consapevole che da quella guerra non avrebbero più fatto ritorno. Così, per dimostrare tutta la sua riconoscenza, offrì in dono ad ogni cavaliere un simbolo leggendario, una ghianda. Durante il suo ultimo melanconico saluto disse loro con voce commossa:

“Che sia come per gli Argonauti e Ulisse, l’amuleto che vi proteggerà fino a casa”.

Dopo ordinò loro di farsi onore e così li salutò.

quercia dei cento cavalieri
Le notti luminose di Porto Badisco: immagini e leggende del Salento autore G.Panico

Così, i cento valorosi guerrieri partirono, ma dopo soli pochissimi chilometri, scesero da cavallo e si voltarono indietro per ammirare e salutare ancora per un ultima volta il loro amato regno.

La promessa dei soldati

Proprio in quel punto, mentre tutti insieme guardavano verso Tricase, decisero di piantare le ghiande, come segno della loro profonda unione, promettendosi che, se non avessero più fatto ritorno, le loro anime si sarebbero incontrate in quella radura. Invocarono, così, madre natura, pregandola di far nascere dall’unione di quei cento semi, una sola quercia, forte come il loro legame.

La gigantesca quercia

Il momento fu talmente toccante che la natura stessa, sentendo quelle parole, decise di accontentarli. I soldati come già sapevano da quella battaglia non tornarono mai più, ma nella radura germogliò la gigantesca quercia Vallonea, simbolo del loro coraggio, del loro onore, dell’amicizia e del sacrificio che li ha legati in vita e nel corso delle varie battaglie affrontate insieme.

Da quel momento, sovrani, cavalieri e viandanti, hanno trovato sotto l’imponente albero e sotto le sue fronde immense, una “casa” .

Federico II Di Svevia

Si dice che fra i suoi visitatori, un giorno ci fu anche Federico II di Svevia che, di ritorno dalle crociate, si fermò sotto la sua chioma. Ma non trovò riparo da solo, accanto a lui c’erano i suoi 100 cavalieri e tutta la corte feudale!!!

Testo tratto da Salento da favola – Guitar edizioni


Dolmen Vivente

Ad oggi la Quercia dei Cento Cavalieri è un vero monumento della natura, continua meta di turisti e curiosi. Si trova sulla strada che da Tricase conduce a Tricase Porto.

Con una circonferenza di metri 4,25 ed chioma che copre una superficie di circa 700 metri quadrati, questo esemplare è sicuramente il “dolmen vivente” più bello e maestoso monumento arboreo della Puglia.
Nell’ottobre del 2000, ben 18 anni fa, in occasione della “Festa dei Grandi alberi”, iniziativa nazionale organizzata dal WWF finalizzata alla tutela e alla difesa dei cosiddetti “patriarchi verdi”, il WWF ha scelto come albero-simbolo per la Regione Puglia proprio la Quercia Vallonea di Tricase.

Per scoprire tutte le leggende che aleggiano intorno a questa magnifica terra consulta la sezione “MITI E LEGGENDE” sul nostro sito.

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