“Spiaggia le due Sorelle” la leggenda dei faraglioni di Torre dell’Orso

On 30 agosto 2013 by Alessia

La Spiaggia le due Sorelle di Torre dell’orso è tra le località balneari del Salento preferite da turisti. Più volte premiata con la Bandiera Blud’Europa per la trasparenza e la pulizia del mare, Torre dell’Orso è conosciuta e rinomata soprattutto per i suoi 800 metri di spiaggia, per le sue acque pure e cristalline e per la sabbia bianca e finissima.

Eppure, non tutti sanno che Torre dell’Orso, a partire dal toponimo è scenario di diverse leggende che rendono questo luogo pieno di fascino e mistero.

Il nome, “Torre” deriva dalla presenza, di una torre risalente al XVI utilizzata per avvistare le navi turche dirette verso il Salento. Ad “Orso”, sono riconducibili diverse ipotesi:

  • Urso, cognome del probabile proprietario dell’agro nell’antichità.
  • Secondo altre ipotesi sarebbe stato attribuito alla torre il santo di Sant’Orsola .
  • si narra che sotto la torre vi sia una roccia che segue il profilo di un orso;
  • se si osserva la torre alla propria sinistra, è possibile notare una formazione rocciosa raffigurante il profilo di un orso con il muso e le orecchie ben definite.

Ma la leggenda che più caratterizza la storia di Torre dell’ Orso è quella di due scogli molto simili e vicini che la gente del posto chiama “Le due Sorelle” in quanto sembrano essere nati proprio dal legame di due sorelle disperse in mare.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La leggenda narra di due giovani fanciulle che un giorno decisero di sottrarsi alle fatiche della campagna, per cercare refrigerio dal caldo estivo. Si recarono così sulla scogliera di Torre dell’Orso. Una delle due ragazze quasi come catturata e ammaliata dalla fresca brezza, dal profumo della salsedine e dallo spettacolo del paesaggio si sporse troppo verso il mare fino a lanciarsi nel vuoto. L’altra sorella rimasta sulla scogliera udendo le urla della sorella si getto a sua volta in mare nel tentativo di salvarla. Entrambe non riuscendo più a guadagnare la riva, mossero la compassione degli Dei che le tramutarono in roccia.

Le urla delle giovani fanciulle furono udite solo da un pescatore, il quale però non vide nulla, tranne che due suggestivi faraglioni che uscivano dall’acqua stringendosi in un abbraccio.

Google+EmailtumblrTwitterFacebook