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La “Sagra del Calzone” di Acquaviva delle Fonti

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Quando si tiene La "Sagra del Calzone" di Acquaviva delle FontiQuando si tiene La Sagra del Calzone 2013 di Acquaviva delle Fonti?

Si tiene per tutto il terzo fine settimana di ottobre ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari (Acquaviva deve il suo nome alla grande falda acquifera che scorre nel suo sottosuolo),  la “Sagra del Calzone“. La Sagra del Calzone è un appuntamento che si rinnova ormai da 42 anni, una festa che valorizza i sapori di un tempo.

Durante la “Sagra di Acquaviva“, presso gli stand allestiti nella piazza principale del paese, il pubblico potrà degustare piatti tipici locali a base di cipolla, agnello alla brace, olive nere dolcissime, olio extra vergine della zona, ricotta piccante e vino primitivo. Il pubblico sarà inoltre intrattenuto da musica, giochi e spettacoli.

La storia della Sagra del Calzone

La Sagra del Calzone ha una storia al quanto insolita e per certi versi anche esilarante. Durante la festa patronale di Acquaviva del 1971, ormai divenuta per la cittadinanza noiosa, scontata e priva di ogni qualunque novità, il suo ideatore Peppino Cirielli, detto “Cicerone” (Sottufficiale dell’Esercito Italiano nato ad Acquaviva nel lontano 1932), incoraggiato dalla sbornia, contestò vivacemente l’esibizione della banda ingaggiata dal comitato in occasione della “fautaria”.

Quando si tiene La "Sagra del Calzone" di Acquaviva delle Fonti

Cicerone,assieme a due amici altrettanto ubriachi e con lui solidali (Michele Ruscigno, detto ”M-nghette” e Peppino Lerario detto ”U Scàrpare”) dissero:

  1. Peppino: Chessà fèst ormà no mmàle cchiù! (Questa festa non è più buona, non serve a nulla)
  2. Michele: Sine Cicerone: jè arrasciòne. Non è cchiù com ‘ai fieste de na volde. (Si cicerone hai ragione. Non è più come le feste di una volta)
  3. Lerario: Hic!  iere mmègghie la festa de Sangrespine – farfugliò Lerario con una rumorosa e eruttazione  (Era migliore la festa di San Crispino)

San Crispino protettore dei CalzolaiIl 25 ottobre ricorreva la festa di San Crispino, un omaggio che i tanti calzolai della cittadina di Acquaviva vollero dedicare al loro protettore. La festa umile e modesta intratteneva comunque i cittadini con giochi in piazza, un giro di ”bassa musica” per il paese, e per finire un fuoco d’artificio.

Il giorno successivo, passata la sbornia i tre amici si incontrarono per dare concretezza all’idea farfugliata la sera prima da Peppino e Lenario completamente in preda ai fumi dell’alcol e organizzare così i nuovi festeggiamenti in onore del santo protettore degli ”scarpari”.

Mentre cercavano l’idea giusta che invogliasse tutti i cittadini a parteciparvi, l’ illuminazione arrivò da Giacinto Laforenza, un vigile urbano, (oggi in pensione) che disse: “Tutti i paesi hanno la loro sagra. Perchè non facciamo conoscere a tutto il mondo la nostra meravigliosa ‘Cipolla Rossa”?

‘Cicerone” continuò: “E perchè non addirittura ”U Calzon de cepodde e recotte asckuande, e magari un bel bicchiere di vino primitivo ”tuest” e qualche spiedo di agnellone alla brace accompagnato da qualche “ghimeridde”. (il calzone di cipolla con ricotta forte con un bel bicchiere di vino…)

Detto fatto. Il 25 Ottobre del 1971 partì la SAGRA DEL CALZONE istituzionalizzata dopo 32 anni di faticoso lavoro con verbale di delibera nr. 17 del 05 Febbraio 2004.

Info: m.cirielli@tin.it  – 3388159868
Manifestazione all’aperto con ingresso gratuito.

Oltre a degustare piatti e bontà tipiche, tutti i visitatori potranno per l’occasione visitare molti monumenti e luoghi d’interesse come:

  • Palazzo De Mari che incorpora l’ antico castello normanno del XII secolo;
  • Villa De Mari eretta da Carlo I de Mari appena fuori dalle mura, nell’ultimo quarto del Seicento;
  • La Cassarmonica ovvero una grande cupola sorretta da otto robuste colonne;
  • Torre dell’Orologio realizzato nei primi anni del ‘500 su commissione di Andrea Matteo Acquaviva, Duca d’Atri e Marchese di Acquaviva, con funzioni di palazzo del Sedile con «orologio sopraposto»;
  • La Parrocchia Sant’Eustachio Cattedrale, venne costruita nel 1529 su volere dell’Arciprete Cesare Lambertino. La cattedrale, è una delle quattro basiliche palatine della Puglia;
  • L’ Osservatorio Astronomico Comunale di Acquaviva delle Fonti che permette, attività didattiche, visite guidate diurne e notturne ecc;

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Collocata geograficamente in un punto strategico della Puglia, a metà strada tra la riviera adriatica e il golfo di Taranto, da Acquaviva è così possibile raggiungere facilmente altre località quali:  Cassano delle Murge , il Parco Nazionale dell’alta Murgia, Alberobello ed i suoi trulli, lo zoo Safari a Fasano, Locorotondo, uno dei borghi più belli d’Italia ed uno dei maggiori centri turistici della Valle d’Itria, le Grotte di Castellana e tanto altro.

Dove alloggiare:

  1. ad 1 km sulla strada provinciale verso Acquaviva Villa Flora – Baia degli Ulivi una vera e propria oasi di pace che tiene vive antiche tradizioni.
  2. l’azienda agricola agrituristica Tenuta Pietra Rosa, immersa nel verde delle campagne che circondano la cittadina di Acquaviva, in una zona incontaminata, dall’aria tersa e salubre.

 

 

 


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