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Arte di un maestro… oggetti e lampade in pietra leccese

lampade in pietra lecceseSe siete alla ricerca di oggetti e lampade in pietra leccese realizzati e scolpiti a mano ecco a voi un vero maestro.

Storia del Maestro

Francesco Iaia, nato a San Vito dei Normanni, un piccolo paese della provincia di Brindisi, classe 1954, è un uomo che ricorda la sua tenera età passata ad aiutare i genitori nel duro lavoro dei campi.

A soli 13 anni, si approcciava a quello che sarebbe stato il lavoro di una vita: il piastrellista, mentre a 18 anni era già un professionista unico nel suo genere per la sua competenza ed una grande conoscenza del suo lavoro, che glinno ha permesso di coniugare tecnica ed estro creativo.

E’ riconosciuto, infatti, dalla gente del paese come “Maestro Franco” (Mestu Francu, in dialetto). La sua creatività ha trovato materializzazione ed espressione particolare in quello che è poi diventato da un po’ di anni a questa parte il suo hobby.

Si dedica, infatti, alla lavorazione della pietra locale: tufo e pietra gentile, un tipo di materiale che si presta alla lavorazione manuale e da cui estrapola oggetti particolari ed esclusivi, quindi introvabili come:

colonnine, portafiori, soprammobili, porta penne, presepi, castelli riprodotti in miniatura, lampade in pietra leccese, applique, ecc eseguite rigorosamente in modo artigianale.

Riciclo creativo

Un hobby che si presta perfettamente al riciclo creativo, da pietre abbandonate ed apparentemente prive di utilità si possono creare dei grandi e piccoli capolavori eco-sostenibili.

Per la realizzazione di nuove murature e per la realizzazione di piccoli complementi d’arredo eco-sostenibili si avvale di pietra leccese ricavate da vecchie costruzioni demolite.

Lampada in pietra leccese fatta a mano

Queste pietre, anziché essere destinate e portate in discarica, vengono riciclate con creatività, pulite e spatolate grazie all’ aiuto di pochi attrezzi come martello, scalpello e raspa.

Gli strumenti

Per la lavorazione della pietra leccese si avvale di pochi strumenti rudimentali, tra cui martello, scalpello, seghe e raspe.

La sua ispirazione è tratta dalla pietra stessa, da cui libera la forma già in essa contenuta.

 

 

 

Come diceva Michelangelo Buonarroti, “…la forma è già contenuta nel blocco di pietra, spetta a noi farla uscire…. Il blocco di pietra circoscrive la forma…”

Spesso sono di vario colore proprio perché vengono recuperate da diverse costruzioni.

Oltre ad essere riciclate, le pietre assumono anche una connotazione storica, infatti hanno tra i 60 ed i 100 anni.

La oggetti e lampade in pietra leccese

“Gallery in allestimento”


Per informazioni 327 5595364

 

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