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Arte di un maestro… oggetti e lampade in pietra leccese

lampade in pietra lecceseSe siete alla ricerca di oggetti e lampade in pietra leccese realizzati e scolpiti a mano ecco a voi un vero maestro, che con grande abilità, pazienza e precisione crea opere davvero uniche.

Lampade pietra leccese on line

Facendo un giro su internet, possiamo notare che sono rimasti davvero in pochi i maestri che confezionano lampade in pietra artigianalmente. La fantasia, l’originalità, la manualità di una volta sono state affidate alle macchine che riproducono in serie oggetti visti e rivisti.

Soprattutto, ricercando le lampade in pietra leccese on line, potrete visitare siti web che propongono creazioni standard.

Artigianato pietra leccese

Tuttavia esistono piccoli artigiani, soprattutto nella zona del Salento, in grado di riproporre ancora oggi oggetti meravigliosi in vendita on line. Il lavoro vero va valorizzato, quindi, da vera amante delle cose belle, fatte con cura e amore, chiedo a tutti i nostri lettori di prediligere, se possibile, la vera arte, quella che ci mette il cuore.

La Pietra Leccese

Ma da dove deriva la pietra leccese? Tutto deriva da questa meravigliosa terra, in particolare dal Salento, una porzione di terra dalla conformazione pianeggiante distesa sul mare, levigata dal vento e baciata dal sole.

La pietra leccese nasce in modo naturale dal terreno salentino, soprattutto nei comuni di Maglie, Melpignano e Corigliano d’Otranto. Si possono estrarre da cave profonde anche di 50 metri, tra le quali alcune dismesse, altre invece ancora in attività.
Qui si possono trovare pietre in diverse colorazioni. La pietra leccese, non è monocolore, al contrario, se osserviamo bene, le abitazioni e le strutture di borghi e città del Salento saltano all’occhio diverse colorazioni che vanno dal bianco al giallo paglierino.

Quel che dona alle pietre estratte differenti tonalità di  colore è la presenza di minerali argillosi come la clorite e la smectite all’interno del composto ed è proprio in base alla percentuale di questi minerali a determinare colorazioni o porosità differente all’interno di una stessa cava.

Ciò che contraddistingue la pietra leccese e la sua profonda malleabilità che consente di essere estratta, lavorata ed incisa facilmente anche a mano rispetto ad altre tipologia di pietra.

*Qualche curiosità

Una curiosità sulla storia di questa fantastica pietra è che prima di essere estrapolata da moderni macchinari, fino alla metà del XX secolo la pietrea avveniva estratta totalmente a mano.

Un tempo le cave venivano selezionate da anziani estrattori chiamati i “cavamonti“,  maestri di notevole esperienza in grado di individuare le zone più ricche di pietra.

La vegetazione presente in queste aree veniva ridotta o eliminata, successivamente queste aree venivano poi vendute a coloro che possedevano terreni considerati poveri costituiti dalla presenza di molte rocce, che riducevano le aree coltivabili.

Pietra leccese grezza

Pietra leccese bianca

Ma veniamo a noi, oggi vi racconto la storia di un vero maestro, che ha fatto del suo lavoro un segno ditintivo.

Storia del Maestro

Francesco Iaia, nato a San Vito dei Normanni, un piccolo paese della provincia di Brindisi, classe 1954, è un uomo che ricorda la sua tenera età passata ad aiutare i genitori nel duro lavoro dei campi.

A soli 13 anni, si approcciava a quello che sarebbe stato il lavoro di una vita: il piastrellista, mentre a 18 anni era già un professionista unico nel suo genere per la grande maestria, conoscenza e padronanza del suo lavoro, che glinno ha permesso di coniugare tecnica ed estro creativo.

E’ riconosciuto, infatti, dalla gente del paese come “Maestro Franco” (Mestu Francu, in dialetto). La sua creatività ha trovato materializzazione ed espressione particolare in quello che è poi diventato da un po’ di anni a questa parte il suo hobby.

Si dedica, infatti, alla lavorazione della pietra locale: tufo e pietra gentile, un tipo di materiale che si presta alla lavorazione manuale e da cui estrapola oggetti particolari ed esclusivi, quindi introvabili come:

colonnine, portafiori, soprammobili, porta penne, presepi, castelli della Puglia riprodotti in miniatura, lampade in pietra leccese, applique, e tanto altro, eseguite rigorosamente in modo artigianale.

Riciclo creativo

Un hobby che si presta perfettamente al riciclo creativo, da pietre abbandonate ed apparentemente prive di utilità si possono creare dei grandi e piccoli capolavori eco-sostenibili.

Per la realizzazione di nuove murature e per la realizzazione di piccoli complementi d’arredo eco-sostenibili si avvale di pietra leccese ricavate da vecchie costruzioni demolite.

Queste pietre, anziché essere destinate e portate in discarica, vengono riciclate con creatività, pulite e spatolate grazie all’ aiuto di pochi attrezzi come martello, scalpello e raspa.

Gli strumenti

Per la lavorazione della pietra leccese si avvale di pochi strumenti rudimentali, tra cui martello, scalpello, seghe e raspe.

La sua ispirazione è tratta dalla pietra stessa, da cui libera la forma già in essa contenuta.

 

Lampada in pietra leccese fatta a mano

Come diceva Michelangelo Buonarroti, “…la forma è già contenuta nel blocco di pietra, spetta a noi farla uscire…. Il blocco di pietra circoscrive la forma…”

Spesso sono di vario colore proprio perché vengono recuperate da diverse costruzioni.

Oltre ad essere riciclate, le pietre assumono anche una connotazione storica, infatti hanno tra i 60 ed i 100 anni.

Lampade da terra in pietra leccese

Pietra leccese bomboniere

Pietra leccese souvenir

Abat jour pietra leccese

“Gallery in allestimento”


Per informazioni 327 5595364

 

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