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Basilicata coast to coast itinerario a piedi, tutte le tappe del film

cartina Basilicata film Papaleo

Pochi giorni fa ho rivisto con molto piacere “Basilicata coast to coast”, il celebre film di Rocco Papaleo, una commedia che racconta il viaggio di quattro amici con la stessa passione per la musica, decisi ad attraversare la Basilicata a piedi per partecipare a “Scanzonissima”, il Festival di Scanzano Jonico.

Durante il film i quattro amici, Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, Max Gazzè, Paolo Briguglia, con la compagnia di Giovanna Mezzogiorno nei panni di una giornalista, percorreranno più di cento chilometri, in soli dieci giorni, una vera e propria sfida anche per gli appassionati di trekking Basilicata. Un incredibile avventura costellata di imprevisti ed episodi esilaranti.

Parte così l’impresa Basilicata coast to coast itinerario a piedi, quattro musicisti, un cavallo e un carretto, dal Tirreno allo Ionio, da ovest ad est, con in spalla solo i propri strumenti e qualche tenda per passare la notte.

Tutto questo per coronare il loro sogno di esibirsi sul palco del Festival del teatro-canzone di Scanzano.

Se anche voi avete visto il film ed avete la stessa voglia dei protagonisti di vivere e scoprire la Basilicata a piedi, oggi voglio riproporvi le stesse tappe da fare rigorosamente a piedi.

Basilicata coast to coast itinerario

Prima di partire, vi consiglio di armarvi di tanta buona volontà e di uno zaino da viaggio che vi consenta di muovervi il più agevolmente possibile, meglio se fatto in materiale impermeabile e dotato di più scomparti.

Camminando a piedi, tra i sentieri della Basilicata, non sempre avrete la possibilità di poter caricare il cellulare, per non rischiare così di ritrovarvi senza carica, optate dunque, per uno zaino che abbia incorporata anche questa funzione. A mio avviso un’ottima idea regalo per chi ama viaggiare.

Vi assicuro, avendoci provato in parte, che quella che affronterete sarà un’esperienza davvero unica, differente dalla solita vacanza dotata di tutti i confort. Proprio come nel film, durante il viaggio, potrete ammirare paesaggi rurali, paesini arroccati, mare, montagne, lande semideserte e tanto altro.

paesaggi lucani

Vi state chiedendo da dove cominciare? Proprio da dove hanno iniziato Rocco ed i suoi amici.

Cristo redentore a Maratea

Ed è proprio qui, dalla Statua del Cristo Redentore che tutto ha inizio. Questa statua rappresenta uno dei simboli più conosciuti di Maratea, fortemente voluta negli anni 60 dal Conte Stefano Rivetti. La sua realizzazione contribuì significativamente allo sviluppo turistico della città e della regione.

La statua del Cristo di Maratea è per dimensioni seconda solo a quella del Cristo Redentor di Rio de Janeiro.

Il Cristo è stato realizzato precisamente tra il 1963 ed il 1965 dall’artista fiorentino Bruno Innocenti ed è stata scolpita con le braccia spalancate in un momento di preghiera del “Padre Nostro”. L’opera è posta sulla cima del Monte San Biagio in provincia di Potenza ed è alta ben 21 metri, mentre, l’apertura delle sue braccia, conta 19 metri.

L’intera struttura pesa circa 400 tonnellate ed è stata realizzata con cemento e scaglie di marmo di Carrara. La Figura del Cristo di sposa perfettamente con l’ambiente circostante, infatti, la scelta dei colori e delle linee architettoniche non sono casuali.

santuario San Biagio Maratea

Alle sue spalle è possibile ammirare il litorale tirrenico con le spiagge, la macchia mediterranea e le montagne interne, una prospettiva che vi toglierà il fiato.

Se desiderate visitare la statua dovrete imboccare la strada provinciale che attraversa la città di Maratea. Una volta giunti a destinazione, per raggiungere la sommità sulla quale è posta la statua, dovrete proseguire percorrendo una serie di tornanti.

Per coloro che arrivano in auto, potrete parcheggiare a poche centinaia di metri dalla vetta. Da qui parte un servizio navetta fino al Cristo Redentore.

Ma il nostro scopo è quello di percorrere ogni tappa a piedi, quindi, per raggiungere la cima, dovrete salire le scale che attraversano l’antico borgo di San Biagio.

Lauria

Dopo Maratea, i nostri amici giungono a Lauria, paese natale di Rocco Papaleo, senza dubbio, il più popolato della Valle del Noce.

Il centro abitato, di questa piccola cittadina, di epoca medievale, è caratterizzato da due nuclei: Lauria Superiore, il “Castello” e Lauria Inferiore, il “Borgo”, separati dall’antico quartiere “Ravita”.

L’antico borgo ancora oggi conserva tracce delle sue origini passate. Ne sono un esempio i resti del castello, archi, portici e armoniosi motivi architettonici.

Lauria

Molto particolari sono inoltre le numerose ringhiere ed i cancelli in ferro battuto fissate sulle abitazioni, ma anche i portali in pietra, le rovine delle torri e molto altro.

Vi consiglio, inoltre, di visitare la casa natìa del Beato Domenico da Lentini, Patrono di Lauria, le cui reliquie sono conservate all’interno della chiesa madre di Lauria.

La piccola cittadina, offre inoltre, un gran numero di risorse naturalistiche. Lauria si trova infatti, in uno degli scenari più suggestivi e mozzafiato della regione Basilicata. Precisamente alle spalle del borgo si elevano le vette del monte Sirino, meta di appassionati di escursionismo in ogni stagione. Di particolare interesse è il monte Serra La Spina alle cui pendici, troviamo il cosiddetto “lago che non c’è”, un bacino lacustre di origine carsica che in alcuni mesi dell’anno è completamnte prosciugato.

Lauria

Latronico

I nostri quatto avventurieri proseguono con il loro itineraio Basilicata coast to coast a piedi passando per Latronico, un piccolo comune italiano di 4.467 abitanti della provincia di Potenza, facente parte del Parco Nazionale del Pollino.

Latronico è definita anche la città “del benessere”. Qui, in località Calda, sgorgano limpide acque di sorgenti termali completamente immerse nel verde.

A rendere caratteristico il paesaggio circostante, sono i “calanchi”, delle vere e proprie barriere naturali. Il piccolo paese conserva ancora oggi, la sua struttura originaria, infatti, intorno alla chiesa di San Nicola si sviluppa il centro abitato.

Questo piccolo borgo lucano, fa parte inoltre, del comprensorio sciistico del Monte Sirino. Latronico è nota, inoltre, per la lavorazione della pietra artigianale locale, presente sulla mole rocciosa del Monte Alpi, qui, ci sono vari giacimenti di marmo, quarzo, alabastro bianco e pirite.

Tramutola

Dopo Latronico, il viaggio prosegue per Tramutola, un piccolo centro immerso nel verde e circondato da bellezze naturali, storico e artistiche. Grazie all’edificazione della Badia di San Pietro, (nota oggi come casa Fiatamone) il paese è inoltre contraddistinto da una forte connotazione religiosa. Infatti, la costante presenza di benedettini, durante il X secolo, ha dato un importante impulso alla vita del paese.

Come dice Rocco Papaleo nel suo Film, Tramutola è il paese delle ragazze “più belle della regione”, ma non solo, Tramutola vanta numerose bellezze di tipo architettonico.

Facendo un giro nel centro storico possiamo notare portali e loggiati di grande pregio scolpiti su di antichi palazzi nobiliari, così come piccole sculture in pietra raffiguranti donne, simbolo di fertilità, incastonate a decoro su balconi e finestre.

Se invece ci addentriamo nel rione San Felice, notiamo case addossate rimaste proprio come l’originale struttura.

lavatoio latronico

Infine, il simbolo che più di tutti contraddistingue il borgo di Tramutola, è un vecchio lavatoio costruito nel XVII secolo in località “Capo d’Acqua”. Il lavatoio costituiva un tempo luogo d’incontro per le donne del paese che vi si recavano per fare il bucato.

Viggiano

Da Tramutola si prosegue per circa 26 km (5 ore a piedi). I 4 ragazzi con la loro fidata compagna di avventure, giungono finalmente a Viggiano, un piccolo paese di montagna a quasi mille metri di altitudine. Viggiano, si trova nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri Lagonegrese e rappresenta la meta ideale per gli amanti dello sci e del trekking, perchè dotata di impianti sciistici e strutture ricettive.

Sempre nella zona, immerso nel verde, troviamo il Santuario della Madonna Nera (patrona della Basilicata) del Sacro Monte di Viggiano, meta di pellegrinaggi e preghiera.

Aliano

Si riparte per un’altra tappa, Aliano. La tratta Viggiano Aliano, è una delle più lunghe da percorrere a piedi. Sono, infatti, necessarie circa due giornate di cammino. Durante il viaggio potrete ammirare i tipici paesaggi lucani fatti di colline con i suoi meravigliosi calanchi.

Durante il percorso potrete soffermarvi lungo la Diga del Pertusillo, un posto come recitano gli attori del film, che offre squarci affascinanti e discreti. Qui i 4 protagonisti si fermeranno per qualche ora per fegirarsi e riprendere le forze.

Diga del Pertusillo Basilicata

Per i nostri amici, ma anche per voi è arrivato il momento di proseguire per Aliano, un borgo carattericcato da una quiete unica. È proprio in questo posto misterioso, immerso tra i calanchi delle colline lucane che Carlo Levi, confinato contro la sua volontà tra il 1935 ed il 1936, ha scritto il suo capolavoro “Cristo si è fermato ad Eboli”.

In onore di Aliano Levi ha istituito il Parco Letterario Carlo Levi, un modo per riscoprire il romanzo attraverso visite guidate, rappresentazioni teatrali in costume per le vie del paese. Sempre ad Aliano è possibile visitare il Museo storico di Carlo Levi, il Museo civico della civiltà contadina e la casa in cui lo scrittore visse durante gli anni del confino.

Tra le strade silenziose di Aliano si aggirano magiare, malocchi, folletti e fattucchiere. In passato, le facciate delle case riprendevano, infatti, la forma dei volti umani per proteggere gli abitanti dagli spiriti maligni. Di queste case oggi è rimasta solo quella conosciuta come “La casa del malocchio”.

Craco

I ragazzi dopo Aliano passano per Craco, il cosiddetto “Paese Fantasma”, uno dei simboli indiscussi della Basilicata. Craco è stata abbandonata in seguito ad una frana accentuata dalla costruzione di una nuova rete fognaria. Come dice Papaleo:

“non ha retto la modernità a me piace pensare che l’abbia rifiutata”.

Craco Basilicata

Tursi

Da Craco si prosegue scendendo verso la costa del mar Jonio passando per Tursi.

Questo piccolo paese con poco più di 6000 abitanti, è ricco di bellezze inaspettate come:

  • i resti delgotico
  • il borgo della Rabatana con i suoi burroni
  • lo splendido santuario di Anglona
  • il parco letterario dedicato ad Albino Pierro, ambientato proprio nella casa del poeta
  • palazzi storici e chiese

castello di Tursi

Scanzano Jonico/Policoro

Ecco che siamo giunti a destinazione, a Scanzano Jonico, definita la piccola California del Sud. Una bellissima cittadina di fondazione medioevale, famosa per le piantagioni di agrumi, tabacco e ortaggi, per le bellezze architettoniche come il Palazzaccio, la torre aragonese ed il casale di Andriace, ma anche per le sue spiagge di sabbia dorate.

scanzano scanzonissima film

L’avventura dei nostri ragazzi  “Basilicata coast to coast itinerario a piedi”, si conclude con l’arrivo al festival con un clamoroso ritardo. Ma lo scopo del viaggio era quello di ritrovare se stessi. Purtroppo non sono sicuri di aver davvero capito chi sono, ma sono certi in compenso di aver capito chi NON sono. E voi ce la farete?

 

 

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