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Espressino pugliese ed espressino freddo: la bevanda al caffè tipica del Sud
Come già ribadito più volte, la Puglia, oltre ad essere rinomata per le sue spiagge paradisiache e per le sue numerose bellezze artistiche, è anche una terra piuttosto variegata dal punto di vista gastronomico.
Chi trascorre le vacanze in Puglia, non può non innamorarsi dei suoi prodotti e dei suoi piatti tipici.
Prerogativa di questa regione è il cosiddetto espressino pugliese. Avete mai provato ad ordinarne uno entrando in un bar? Se ci provate in qualsiasi altra regione, il barista di turno vi chiederà stranito di cosa si tratta.

Molti pugliesi, in giro per l’Italia ci provano sempre ad ordinarne uno, ma ahimè, quello che alla fine si ritrovano a bere non è di certo un espressino. Ma noi apprezziamo la buona volontà.
L’espressino pugliese rientra tra le bevande al caffè più riconoscibili della regione.
Accanto al caffè leccese e ad altre specialità pugliesi da bar, rappresenta
un modo diverso di vivere il caffè, soprattutto nei mesi estivi,
quando si cerca qualcosa di fresco ma cremoso.
Questo perché in Puglia il caffè non è mai solo caffè.
I bar in Puglia, hanno un gergo tutto loro che cambia di zona in zona. In Puglia il caffè viene servito in diverse varianti: la più famosa della specialità pugliesi al bar è proprio l’espressino pugliese.
Questa tipica bevanda pugliese nasce così: come un gesto semplice, ripetuto ogni giorno nei bar, diventato col tempo una piccola tradizione. Cremoso, intenso, spolverato di cacao, è una variante dell’espresso che qui ha trovato la sua forma più riconoscibile.
Servito spesso in un bicchiere di vetro, l’espressino è una pausa che non ha fretta. Non si beve di corsa, si gusta. Ed è proprio questa lentezza a renderlo diverso da tante altre preparazioni simili diffuse nel resto d’Italia.
Ma cos’è l’espressino pugliese?
Espressino pugliese
L’espressino pugliese è una sorta di cappuccino, un pochino più piccolo, servito esclusivamente in un bicchiere o in una tazzina di vetro.
L’espressino è la combinazione di tre semplici ingredienti serviti rigorosamente nel seguente ordine: caffè ristretto, crema di latte montata ed una spolverata di cacao.
L’espressino grazie alle sue dimensioni ridotte, viene consumato non solo a colazione, ma anche in ogni altro momento della giornata.
Molti dei viaggiatori che hanno imparato a conoscere questa fantastica terra, durante il periodo estivo è solito ordinare l’espressino freddo pugliese.
Da espressino caldo a espressino freddo: l’evoluzione estiva
Se vi state chiedendo cosa bere d’estate in Puglia, ecco che con l’arrivo dell’estate e delle temperature alte, anche l’espressino ha trovato una nuova strada.
Nasce così l’espressino freddo pugliese, una versione pensata per i mesi più caldi, capace di mantenere tutta la cremosità dell’originale, ma con una freschezza diversa.
Non è un semplice caffè freddo: l’espressino freddo conserva latte, cacao e struttura, diventando una valida alternativa al più conosciuto caffè in ghiaccio, soprattutto per chi cerca qualcosa di più morbido e avvolgente.
Prima di svelarvi come farlo è doveroso sapere quali sono le origini dell’espressino pugliese.
Origine e diffusione dell’espressino in Puglia
L’origine dell’espressino non è ufficialmente codificata, ma la sua diffusione è legata ai bar pugliesi tra gli anni ’80 e ’90, quando si iniziò a sperimentare con il caffè espresso per renderlo più morbido e “goloso”.
Con il tempo, l’espressino è diventato una bevanda tipica pugliese, oggi presente nei menu di bar e caffetterie in tutta la regione, da Bari a Lecce, fino al Salento. La sua popolarità ha dato vita anche a una versione estiva molto apprezzata: l’espressino freddo pugliese.
Come preparare l’espressino pugliese freddo a casa
Se desiderate riproporlo anche a casa vostra, vi basterà per prima cosa, preparare un buon caffè anche con la moca, contemporaneamente, preparate la crema di latte.
Per ottenere un crema spumosa e densa del caffè freddo pugliese proprio come quella del bar, vi consiglio di acquistare un montalatte. Ultimo strato, per rendere il vostro mini-cappuccino ancora più goloso, è una bella sploverata di cacao.
Come detto poco fa, l’espressino pugliese in altre regioni, viene confuso con il mocaccino o con il marocchino, in quanto, anche questi ultimi si preparano sempre con latte e caffé.
Ma a dare il sapore tipico all’espressino è proprio l’ordine con i quali vengono disposti nella tazza.
Preparare un espressino freddo a casa è semplice, purché si rispettino pochi passaggi fondamentali. Il segreto è la qualità del caffè e la cremosità del latte.
Ingredienti
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1 caffè espresso
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latte intero freddo
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cacao amaro in polvere
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ghiaccio (facoltativo)
Preparazione
Prepara il caffè espresso e lascialo raffreddare completamente. Nel frattempo monta il latte freddo fino a ottenere una crema densa. Versa il caffè in un bicchiere di vetro, aggiungi il latte montato e completa con una spolverata di cacao amaro.
Il risultato è una bevanda fresca e cremosa, perfetta per l’estate, che richiama il gusto dell’espressino freddo servito nei bar pugliesi.
Qual è la differenza tra espressino, marocchino e caffè leccese
Sono in tanti a chiedersi quale sia la differenza tra espressino, marocchino e storia del caffè leccese e della sua tradizione.
Iniziamo col dire che non sono la stessa cosa!
Spesso l’espressino viene confuso con altre caffè macchiato su Wikipedia, ma le differenze sono evidenti.
L’espressino pugliese si distingue per la sua crema compatta e per l’uso generoso del latte montato.
Il marocchino, invece, è più asciutto e stratificato.
Il caffè leccese, simbolo del Salento, gioca tutto sulla freschezza del ghiaccio e sulla dolcezza del latte di mandorla.
Tre modi diversi di raccontare il Sud attraverso una tazzina.
Il mocaccino e il marocchino, rispetto a quanto avviene per l’espressino, vengono preparati, invertendo gli ingredienti, infatti, il cioccolato viene messo sul fondo della tazza, mentre il caffè in superficie.

Espressino freddo
Oltre al semplice espressino servito nei bar pugliesi durante tutto l’anno, ecco che già verso maggio, potete richiedere anche l’espressino freddo, si tratta, come dice appunto il nome stesso, della versione fredda dell’espressino, un incrocio tra un caffè ed un gelato, ma molto più buono. L’espressino freddo infatti, non si beve, ma si gusta con il cucchiaino.
Viene sempre servito con caffè ristretto oppure una crema di caffè ed una crema di latte molto cremose al pari di un gelato, impreziosite da nutella o topping al cacao e granella di nocciole. Le creme vengono spillate da apposite macchinette, simili a quelle usate per fare la granita.
Chi non è amante del caffè, può richiedere solo la crema di latte con cioccolato.
L’estressino freddo ha anche una versione homemade, che consiste nel congelare in una bottiglia di vetro del caffé zuccherato, il tempo necessario per ottenere la consistenza di una granita da servire poi con della panna montata.
Espressino freddo in bottiglia
Abbiamo tuttavia un’altra versione dell’espressino freddo, diffuso soprattutto nel Salento. Si tratta sempre di caffè zuccherato, messo solo a raffreddare in una bottiglia di vetro. Al cliente viene servito in un bicchiere di vetro al quale si aggiunge un goccio di latte di mandorla.
Nei bar pugliesi, vi capiterà infine di sentire ordinare il cosiddetto caffè in ghiaccio. Il caffè in ghiaccio si serve nel seguente modo: da una parte una tazzina di caffé caldo e dall’altra un bicchierino di vetro con due cubetti di ghiaccio su cui versare il caffè ancora ben caldo.
Consiglio vivamente di provare anche questo tipo di espressino. Una volta provati non potrete più fare a meno di fare colazione con il vostro caffè cremoso pugliese preferito e con un bel pasticciotto leccese.
“L’espressino freddo rientra tra le bevande tipiche pugliesi da gustare d’estate, insieme al caffè leccese e ad altre preparazioni locali.”


