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Perché l’olio extravergine d’oliva pizzica in gola?

Perché l’olio extravergine d’oliva pizzica in gola

Chi ha assaggiato almeno una volta un olio extravergine di oliva di alta qualità lo sa bene: spesso, al primo sorso o assaggio a crudo, può provocare una sensazione di pizzicore o lieve bruciore in gola.

Alcuni consumatori, poco abituati a questo carattere, pensano che sia un difetto del prodotto, ma in realtà è esattamente l’opposto: quella nota piccante è un segnale di freschezza, autenticità e ricchezza di sostanze benefiche.

Perché l’olio extravergine d’oliva pizzica in gola è una domanda comune tra chi si avvicina a questo alimento e ne scopre per la prima volta le caratteristiche sensoriali.

 

Il ruolo dei polifenoli: i responsabili del pizzicore

Il pizzicore tipico di un buon olio è dovuto alla presenza di polifenoli, composti naturali appartenenti alla famiglia degli antiossidanti. Queste sostanze non solo conferiscono al prodotto il caratteristico gusto amaro e piccante, ma sono anche responsabili di molti dei benefici che l’olio extravergine apporta alla salute.

Più l’oliva è giovane e verde, maggiore sarà la concentrazione di polifenoli.

  • Gli oli prodotti da olive raccolte precocemente hanno un profilo sensoriale più intenso, con un sapore deciso e pungente.
  • Con il tempo e con la conservazione, la quantità di polifenoli diminuisce, e l’olio tende a perdere parte della sua vivacità gustativa.
  • Un olio appena franto, dunque, è più “vivace” e ricco di pizzicore proprio perché custodisce tutte le sostanze attive contenute nel frutto.

Perché il pizzicore è un segno di qualità

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la sensazione di bruciore in gola non è un difetto, ma un indice positivo. Un olio extravergine che non pizzica affatto potrebbe essere:

  • ottenuto da olive troppo mature, con conseguente riduzione dei polifenoli;
  • conservato male, con perdita di freschezza e aromi;
  • di qualità inferiore o addirittura miscelato con oli raffinati.

In un panel test professionale, infatti, amarezza e piccantezza sono considerate note sensoriali di pregio, fondamentali per definire un olio come extravergine di alta qualità.

Benefici per la salute

Il pizzicore non è solo un’esperienza sensoriale, ma anche un alleato per il benessere. I polifenoli contenuti nell’olio extravergine d’oliva:

  • Combattono i radicali liberi, contrastando lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare.
  • Proteggono l’apparato cardiovascolare, contribuendo a ridurre il rischio di malattie come aterosclerosi o ipertensione.
  • Hanno proprietà antinfiammatorie naturali, che spiegano perché il pizzicore si avverta proprio in gola: uno dei composti, l’oleocantale, agisce su specifici recettori come fanno alcuni antinfiammatori naturali.
  • Questo spiega perché i nutrizionisti consigliano di consumare quotidianamente olio extravergine crudo, in piccole quantità ma con regolarità.

 

Come attenuare la sensazione di pizzicore

Non tutti amano la sensazione intensa che un olio giovane e ricco di polifenoli può provocare.

Tuttavia, esistono alcuni modi per apprezzarne il gusto senza fastidio:

  • Abbinarlo ai cibi giusti: verdure grigliate, zuppe di legumi, insalate miste e carni rosse esaltano il sapore senza renderlo eccessivo, come l’Olio Extra Vergine di Oliva Monocultivar Coratina di Oleificio San Marco, azienda frantoiana del Salento.
  • Usarlo a crudo dopo la cottura: aggiungerlo a piatti già pronti, come pasta o vellutate, permette di goderne i benefici attenuando l’impatto pungente.
  • Scegliere oli da culture diverse: alcune varietà di olive, come l’Ogliarola, producono oli più delicati rispetto ad altre come il Coratina, notoriamente ricca di polifenoli e dal gusto più deciso.

 

L’importanza della raccolta e della spremitura

Il pizzicore è strettamente collegato al momento della raccolta e al metodo di lavorazione.

  • Una raccolta precoce, con olive ancora verdi, aumenta la quantità di polifenoli.
  • La spremitura a freddo preserva meglio le sostanze benefiche.
  • La conservazione in contenitori ermetici e lontano da luce e calore aiuta a mantenere le proprietà sensoriali più a lungo.
  • Per questo motivo, un olio nuovo, appena prodotto, avrà sempre un profilo più intenso rispetto a uno conservato per molti mesi.

In sintesi

Se un olio extravergine di oliva pizzica in gola, non è un difetto, ma un marchio di autenticità e qualità. Significa che è fresco, ricco di polifenoli e ottenuto da olive sane, raccolte e lavorate correttamente, non a caso è un alimento insostituibile nella dieta mediterranea.

Il pizzicore è quindi un segnale positivo: dietro quella sensazione c’è un patrimonio di benefici nutrizionali, unito al gusto genuino che rende unico l’olio extravergine di oliva italiano.

Perché l’olio extravergine d’oliva pizzica in gola diventa così non solo una curiosità, ma una vera garanzia di qualità.

La prossima volta che assaggerai un olio nuovo e sentirai quel caratteristico bruciore in gola, ricordati che stai gustando un prodotto vivo, ricco e salutare: un vero dono della natura.

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