Alla scoperta dei laghi lucani Parte II

On 18 aprile 2015 by collaboratori

Il viaggio tra i laghi della Basilicata continua. Ma questa volta le passeggiate sono tra laghi meravigliosamente naturali che impreziosiscono il paesaggio lucano nelle quattro stagioni.

Storie di acque: i laghi naturali

All’interno del cratere eruttivo del Monte Vulture, sorgono i laghi di Monticchio. Dal ripido pendio che si specchia nel Lago Piccolo, domina l’affascinante Abbazia di San Michele.

Laghi-Monticchio_abbazia_di_san_michele

Laghi di Monticchio

A pochi km da Potenza, e precisamente a Pignola, nel 1984 nasce la Riserva Regionale ed Oasi WWF del lago. Si estende per 155 ettari di territorio e comprende sentieri e osservatori che permettono di ammirare le numerose specie di volatili presenti. È uno dei siti di importanza comunitaria e zona a protezione speciale della Basilicata. Il Percorso Natura, per gli amanti dell’avventura, è costituito dal sentiero tra gli ecosistemi della zona protetta, dai camminamenti sospesi e dai capanni di osservazione. La pista Mountain Bike, invece, permette di fare sport per circa 2 km.

Se, invece, si esplora il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, si presentano scenari naturali preziosi. Nel comune di Nemoli, a 788 metri s.l.m., alle pendici dell’omonimo monte, sorge il Lago Sirino. Dalle conoscenze giunte fino a noi, pare che il lago sia classificato come un lago di sbarramento, ovvero originatosi in seguito ad un evento franoso che avrebbe occluso il corso delle acque sorgive.

Lago Sirino

Lago Sirino

Ma i laghi della Basilicata non finiscono qui: a 1525 m. s.l.m., nel territorio di Lagonegro, sulle pendici settentrionali del Monte Sirino, è situata la Riserva Regionale del Lago Laudemio, istituita nel 1985 per il particolare interesse ambientale e naturalistico scaturito dalla sua origine glaciale e dalla presenza di diverse specie floristiche e faunistiche. Il lago Laudemio si estende per più di 2 ettari ed è riconosciuto come uno dei più bei laghi della Basilicata in virtù della sua suggestiva vegetazione e delle sue acque limpide. Una fitta faggeta delimita le sponde del lago e il massiccio montuoso tinge le acque ricoperte di erbe, foglie palustri e alghe che cambiano colore al mutare delle stagioni. Nel vallone adiacente si trova il più piccolo Lago Zapano, meno noto, ma affascinante testimonianza dell’antica esistenza di ghiacciai. Meta di visitatori, la riserva offre la possibilità di alternare camminate ed escursioni durante i mesi caldi a passeggiate con le racchette da neve ed alla pratica delle sci alpino e dello sci di fondo durante i mesi invernali.

Maria Sansone

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