SAPORI, ARTE E CULTURA DI PUGLIA E BASILICATA
Type and Enter to Search

Turismo, Arte, Cultura, Sapori e Tradizioni

Cosa Vedere Puglia

Borghi segreti della Puglia: perle autentiche lontane dal turismo di massa

Borghi segreti della Puglia
Spread the love

Il ricordo delle spiagge, del mare e delle calde giornate di sole trascorse in Puglia in estate sembrano ormai un lontano ricordo. E se in estate il nostro bellissimo tacco d’Italia viene letteralmente preso d’assalto, quando la bella stagione volge al termine ecco che tutto si svuota, lasciando spazio ad una ritrovata tranquillità.

Eppure esiste anche un’altra Puglia: più silenziosa, autentica, fatta di borghi nascosti, vicoli in pietra, artigiani e panorami che non ti aspetti, sicuramente da scoprire in ogni stagione.

Ripetiamo sempre che la Puglia non è bella solo d’estate, ma in ogni stagione.

Borghi segreti della Puglia

In questo articolo ti porto alla scoperta di 5 borghi segreti della Puglia, perfetti se amate i luoghi veri, lontani dalle folle e vicini all’anima del territorio.

  1. Specchia
  2. Cisternino
  3. Locorotondo
  4. Vico del Gargano
  5. Grottaglie

Perché visitare questi borghi segreti della Puglia?

  • Perché sono autentici e poco turistici;
  • Per sostenere artigiani, piccoli produttori, tradizioni locali;
  • Per riscoprire un Sud vero, fatto di storie, silenzi, mani e sapori;
  • Permettono un turismo lento e sostenibile;
  • Sono perfetti per itinerari on the road o weekend fuori stagione.

Perché visitare i borghi segreti della Puglia

Iniziamo il nostro fantastico itinerario alla scoperta delle cose più belle da vedere in ognuno di questi borghi.

Specchia Salento Lecce

Specchia: uno dei borghi segreti della Puglia più autentici

Iniziamo da Specchia considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Situato nel cuore del Salento, rappresenta perfettamente lo spirito dei borghi segreti della Puglia: pietra bianca, silenzio e vista sul mare lontano.

Specchia significato

Ma qual è il significato di Specchia, da dove deriva il suo nome e quali sono le sue origini? Il termine “specchia” deriva dal latino “speculum” e sta ad indicare un punto di avvistamento.

Il significato del nome del borgo di “Specchia” è associato ad un cumulo di pietre, utilizzate per realizzare costruzioni simili a delle torri presenti soprattutto in questa zona.

Le specchie del Salento consistono infatti, in manufatti dalle origini antichissime realizzati a secco con pietre calcaree disposte a forma conica come scopo di difesa o postazione di vedetta.

A rendere questa cittadina così caratteristica ed apprezzata dai tanti turisti che ogni anno si aggirano tra le vie di Specchia è in particolare il suo centro storico, considerato fra i più belli del Salento.

Dunque, se desiderate visitare Specchia, dovete partire proprio dal centro storico, punto nel quale si concentrano le maggiori attrattive come la Chiesa parrocchiale della Madonna dell’Assunta, costuita nel 1605. Successivamente, nel Settecento sono state rifatte la facciata, la navata centrale e costruite due navate laterali.

Molto particolare è anche la Cripta della Madonna del Passo, costruita tra il 1500 e il 1600, è di forma quadrangolare con al centro un baldacchino delimitato da colonne. Sull’altare tardo rinascimentale si trova un pregevole quadro della Madonna col Bambino.

Il Castello di Specchia

Una delle cose da non perdere se visitate Specchia è il Castello Protonobilissimo-Risolo, una costruzione di epoca cinquecentesca ma con visibili contaminazioni sia del 600 che del 700.

Osservando il castello sarà possibile ammirare i due torrioni posti sulle estremità della pianta quadrangolare della costruzione. In origine il castello era isolato dal resto delle abitazioni, ad oggi invece, la struttura è congiunta ad altre costruzioni.

Ma continuiamo il nostro viaggio tra i borghi segreti della Puglia.

Locorotondo Puglia

Locorotondo: balcone sui trulli della Valle d’Itria

Locorotondo è uno dei borghi segreti della Puglia più eleganti. Il suo nome deriva dalla forma circolare del centro storico, un dedalo perfetto di vicoli, fiori e balconi bianchi.

Locorotondo non è solo un borgo, ma un’esperienza sensoriale e visiva. Le sue stradine lastricate, le “cummerse” ed i balconi fioriti creano un’atmosfera fiabesca e senza tempo. Il bianco della calce, abbagliante sotto il sole del mezzogiorno, contrasta con il verde intenso dei vigneti e degli ulivi che circondano il paese, un vero paradiso per gli amanti della fotografia e della bellezza.

Il centro storico di Locorotondo è un labirinto di vicoli stretti e tortuosi, dove ogni angolo riserva una sorpresa. Passeggiando si scoprono antiche chiese, come la Chiesa Madre di San Giorgio Martire, con la sua maestosa cupola, e la Chiesa della Madonna della Greca, un gioiello dell’arte romanica con il suo frontone triangolare unico.

Il vero punto di forza di Locorotondo è la sua posizione panoramica. Affacciandosi dal Belvedere, una terrazza naturale che si apre sul lato est del borgo, lo sguardo si perde su un paesaggio mozzafiato.

E dal borgo mozzafiato di Locorotondo ci spostiamo nella vicina Cisternino.

Borghi segreti della Puglia

Cisternino: tra fornelli e pietra bianca

Tra i borghi segreti della Puglia, Cisternino è uno dei più vivi e accoglienti. Piccolo, bianco e profumato di fiori, è famoso per le macellerie con “fornello pronto”.

Ma perché visitarlo: ideale per chi ama coniugare architettura tradizionale, gastronomia e atmosfera conviviale.

L’antico borgo Cisternino ha origini assai remote e risalgono al VII secolo d.C., epoca in cui alcuni monaci basiliani, sfuggiti alle persecuzioni iconoclaste in Oriente, si adoperarono per la rinascita dell’attuale centro storico della città.

Il cuore pulsante di Cisternino è la sua architettura spontanea. Perdersi tra le sue viuzze, dove il bianco della calce riflette la luce intensa del sole, è la prima cosa da fare. Ad ogni svolta, si scopre un dettaglio: il rosso vivo dei gerani sui balconi, le frasi poetiche dipinte sui muri o i graziosi cortili interni.

Il punto di partenza ideale è Piazza Vittorio Emanuele II, dominata dall’imponente Torre dell’Orologio del XIX secolo, un capolavoro in stile neoclassico. Da qui, è facile raggiungere la Chiesa Madre di San Nicola, che custodisce un fascino romanico e reperti storici di grande valore.

Panorami Mozzafiato e Architetture Simbolo

La vera ricompensa di una visita a Cisternino è il panorama. Dalla Villa Comunale, un piccolo giardino pubblico, si apre uno dei belvedere più spettacolari dell’intera Puglia. La vista spazia sulla sterminata Valle d’Itria, costellata di uliveti secolari e, naturalmente, dai caratteristici trulli con i loro tetti a cono.

Non mancate di visitare la Torre Normanno Sveva (o Torre Grande), un tempo parte della cinta muraria difensiva, che ancora oggi veglia sul borgo.

Cisternino è un’esperienza sensoriale completa, che abbina la bellezza architettonica a un’atmosfera rilassata e autentica, ideale per una passeggiata romantica e rigenerante. E per i buongustai, a fine giornata, le macellerie con fornelli pronti offrono la specialità locale: le celebri bombette.

Vico del Gargano: il paese dell’amore

Vico del Gargano, incastonato tra la fitta vegetazione della Foresta Umbra e le splendide baie della costa pugliese, è un borgo medievale che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia. Conosciuto anche come il “Paese dell’Amore“, grazie al suo patrono San Valentino, Vico è la meta ideale per chi cerca un mix di storia, romanticismo, natura incontaminata e sapori autentici.

Cosa Vedere: I Gioielli del Borgo

Il fascino di Vico del Gargano risiede nel suo centro storico ben conservato, un labirinto di stradine in salita e discesa che si aprono su scorci inaspettati.

Il Vicolo del Bacio: Simbolo d’Amore

L’attrazione più famosa è senza dubbio il Vicolo del Bacio. Largo appena 50 centimetri, questo strettissimo passaggio nel cuore del borgo è legato a un’antica leggenda: si narra che le coppie che lo attraversano, costrette a sfiorarsi per passare, si scambino un bacio destinato a un amore eterno. È un luogo iconico, frequentatissimo dagli innamorati.

Meritano una visita anche il:

  • Castello Normanno: Fondato dai Normanni e poi ampliato da Federico II di Svevia, il Castello domina il borgo. Oggi conserva l’imponente struttura e le tracce delle epoche storiche che lo hanno attraversato.
  • Chiesa Madre dell’Assunta: Adiacente al Castello, è la chiesa principale del paese, custode di pregevoli opere d’arte che testimoniano l’evoluzione dello stile pugliese.
  • Chiesa del Purgatorio: Nota anche come Chiesa delle Morte, è un esempio suggestivo di architettura religiosa del borgo.

Grottaglie: il borgo delle ceramiche

Grottaglie, incastonata nell’Alto Salento in provincia di Taranto, non è solo un borgo pugliese; è la Città della Ceramica, l’unico centro in Puglia a vantare il marchio DOC per la sua produzione artigianale. Una visita qui è un’immersione in un’arte millenaria, arricchita da una storia che affonda le radici nella roccia.

Il Quartiere delle Ceramiche: Il Cuore Artigiano

L’attrazione principale è senza dubbio il Quartiere delle Ceramiche, un rione interamente scavato nella roccia di una gravina, dove l’antica tradizione della lavorazione dell’argilla continua a vivere.

Passeggiando in questa zona, ci si ritrova in un dedalo di vicoli animati da oltre cinquanta botteghe artigiane. Molte di queste si trovano in ambienti ipogei, antichi frantoi e grotte trasformate in laboratori. Qui è possibile osservare i maestri ceramisti al lavoro, intenti a plasmare il famoso Capasone (grande contenitore per vino o olio) o il più iconico Pumo, simbolo di buon auspicio e prosperità. L’esplosione di colori, tra il verde smeraldo e l’arancione, rende ogni scorcio una vera galleria d’arte a cielo aperto.

Castello Episcopio e Museo

A dominare il Quartiere delle Ceramiche si erge l’imponente Castello Episcopio. Questa fortezza, che fu sede feudale degli arcivescovi tarantini, ospita oggi il Museo della Ceramica. Il Museo offre un affascinante percorso storico attraverso più di 400 manufatti, dalle ceramiche d’uso quotidiano ai presepi e alle maioliche contemporanee, offrendo una visione completa dell’evoluzione artistica locale.

 

Conclusione

I borghi segreti della Puglia sono piccole finestre sul passato, ma anche luoghi vivi, capaci di emozionare chi cerca esperienze genuine. Visitandoli, si scopre quel Sud che non ti aspetti: semplice, accogliente, profondamente umano.


Spread the love
Posted By

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Guida alle vostre vacanze in Puglia e Basilicata

Siamo Alessia e Valentina,
autrici del blog ilsudchenontiaspetti.it.

Siamo le vostre personali
consulenti di viaggio
.

Organizziamo in ogni dettaglio le vostre vacanze in Puglia e Basilicata,

rispondiamo alle vostre domande e vi accompagniamo passo dopo passo nel vostro viaggio...

RICHIEDI INFORMAZIONI