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Dalla Basilicata in America la storia dei flussi migratori

Matera città dei Sassi
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Uno degli argomenti di grande attualità che interessa sopratutto le coste del sul Italia è senza alcun dubbio quello  dell’immigrazione, un tema molto scottante che divide gli italiani in due linee di pensiero ben distinte.

Non voglio di certo entrare nel merito delle ultime vicende verificatesi nel mediterraneo negli ultimi mesi, al contrario, quest’oggi mi piacerebbe parlarvi della storia dell’immigrazione lucana.

Questa meravigliosa terra, ricca di tradizione, arte e cultura, a differenza di altre regioni ha vissuto un forte movimento migratorio che segnò profondamente il volto della Basilicata.

Terra lucanaaUn fenomeno di vaste proporzioni che non ebbe precedenti nella storia italiana, che vide un forte spopolamento del territorio.

La Basilicata si spopola

Furono diverse le cause che portarono all’abbandono della Basilicata quali la miseria, la mancanza di collegamenti che costringeva gli abitanti ad un disastroso isolamento, la mancanza di scuole, analfabetismo e l’elevata mortalità data dalle scarse condizioni igienico sanitarie che portarono la vita media media della popolazione lucana attorno ai 25 anni ed infine le condizioni geologiche e morfologiche della regione.

Basti vedere Craco, il paese fantasma della Basilicata un antico borgo di origine medioevale, abbandonato negli anni sessanta a causa di una frana.

Craco borgo fantasma della Basilicata

E’ un’atmosfera irreale quella che si respira a Craco, un posto malinconico dove il tempo si è fermato. Una meta sicuramente da non perdere se visitate la Basilicata.

Gli espatri lucani nella storia

Già nel 1872, su una popolazione di 510.543 abitanti (per lo più appartenenti alla «classe degli oppressi») emigrarono 5.545 tra artigiani e contadini i quali s’imbarcarono su piroscafi diretti in America con le tasche vuote ma con gli occhi pieni di speranze, pronti ad affrontare viaggi estenuanti lunghi settimane intere.

Secondo alcuni studi condotti, sono stati rilevati dati davvero significativi rilevati spopolamento del territorio

  • Tra il 1869 e il 1876 partono 14.000 lucani
  • Nel 1881 al 1901 la popolazione lucana passa da 539.197 abitanti, a 491.558
  • Nel 1882 al 1887 si verificano 53.592 espatri
  • Nel 1896-1903, si verificano 120.796 espatri

In totale, nel 1871 ed il 1911 ben 361.326 lucani lasciano la propria terra per emigrare.

Una delle mete predilette dai lucani furono gli Stati Uniti.

Tuttavia, raggiungere gli Stati Uniti sopratutto negli anni venti, non fu così semplice per la popolazione lucana.

Street Stati Uniti

La politica immigratoria degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti, infatti, rivedono drasticamente la propria politica immigratoria, influenzata fortemente dall’opinione pubblica, tra la quale era sempre più diffuso un pensiero xenofobo nei confronti dello straniero.

Inoltre l’aumento demografico della metropoli, l’abbassamento del tenore di vita e l’aumento della criminalità straniera, ridussero sempre di più l’ingresso nella terra promessa.

Un altro punto della politica immigratoria degli Usa fu l’esclusione degli analfabeti, norma che colpì profondamente gli emigrati lucani, questo perché in Basilicata ben il 65% dei suoi abitanti di età superiore ai 6 anni era analfabeta.

Tuttavia gli Stati Uniti nel 1921 permettono l’ingresso sul proprio territorio solo di una quota pari al 3% dei connazionali residenti in America al censimento del 1910. A seguito di tale provvedimento anche l’emigrazione lucana subisce una netta riduzione. Anche i tentativi di aggirare i divieti non servivano a nulla.

Oggi le cose sono decisamente cambiate, recarsi negli Stati Uniti non è più così difficile. Ovviamente per prima cosa bisogna ottenere un visto.

Come ottenere il visto turistico negli Stati Uniti

Se fino al 2009 tutti coloro che desideravano recarsi nesti Stati Uniti, dovevano richiedere un visto USA tradizionale, presso le autorità americane, successivamente, le autorità Americane, hanno poi deciso di semplificare la procedura di ingresso negli USA, introducendo l’autorizzazione elettronica ESTA. (Electronic System for Travel Authorization).

Anche se viene visto come tale, l’ESTA non è un visto, ma un’autorizzazione rilasciata ai cittadini che fanno parte di alcuni paesi che hanno aderito al programma “Visa Waiver”  a poter viaggiare per motivi turistici o di business.

Tra questi paesi vi è anche l’Italia. Dunque per gli italiani in particolare la procedura per richiedere il visto Usa è semplice.

Empire State Building

L’autorizzazione al viaggio ESTA ha una validità di 2 anni ma la permanenza negli Usa non deve superare i 90 giorni consecutivi

Se si ha l’esigenza di periodo di permanenza superiore ai 3 mesi o se il pese di cittadinanza non rientra nel VWP per la richiesta dell’ ESTA, allora è necessario ottenere un Visto USA tradizionale.


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