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Cosa visitare a Palermo

Palermo città
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Come in molti di voi ormai sapranno, quest’anno la meta delle mie vacanze sarà la Sicilia. Oltre Messina e le Isole Eolie, un’altra tappa imperdibile del mio itinerario sarà Palermo. Purtroppo non ho molti giorni da poter trascorrerre in questa meravigliosa città, dunque, sto già iniziando a documentarmi per capire cosa visitare a Palermo in un giorno o due.

 Come arrivare a Palermo

Palermo si trova nella parte settentrionale della Sicilia e si affaccia sul Mar Tirreno, così, dalla Puglia, la soluzione più comoda per arrivarci, è sicuramente l’aereo. Dall’aeroporto di Palermo, raggiungere il centro città è davvero molto semplice, sia per chi viaggia con i mezzi pubblici come autobus o treno, sia per chi preferisce noleggiare l’auto.

Panoramica di Palermo

La soluzione più economica è sicuramente l’autobus, infatti, con soli 6,30 € sarete in stazione centrale a Palermo in circa 40 minuti.

Se desiderate, invece, una soluzione più veloce, ma al tempo stesso, non troppo costosa, potrete optare per il taxi sharing, ovvero, un modo per condividere il viaggio in taxi con altri passeggeri.

Una volta atterrati, un altro modo che vi consente di raggiungere Palermo è il treno. All’interno dell’aeroporto c’è una stazione ferroviaria dalla quale partono due treni ogni ora.

L’opzione che prediligo è sempre l’auto, perché, nella maggioranza dei casi, i luoghi più caratteristici non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. È dunque, possibile noleggiare un’auto dall’aeroporto di Palermo in una delle tre compagnie internazionali presenti in loco.

Cosa visitare a Palermo

Palermo è una città in cui convivono diverse influenze e contaminazioni greco-romane e arabe-normanne. Gli intrecci di queste culture, sono particolarmente evidenti in alcune delle opere artistiche e architettoniche del capoluogo.

Ho già un’idea di cosa visitare a Palermo e come organizzare il viaggio. Voglio dedicare il primo giorno alla scoperta delle mete più rinomate e famose della città, mentre, il secondo giorno, mi piacerebbe poter visirare e concedermi un bagno in una delle spiaggette più rinomate.

Spiaggia di Ustica

Palermo cosa vedere in un giorno

Nella mia prima giornata a Palermo vorrei visitare:

  • la Cattedrale;
  • la Chiesa della Martorana;
  • le catacombe dei cappuccini;
  • la Fontana Pretoria;
  • il Duomo di Monreale;
  • il palazzo dei Normanni e la cappella Palatina.

La Cattedrale di Palermo

Uno degli edifici che evidenzia, in mopdo particolare l’influenza multietnica del passato è la Cattedrale di Palermo. I lavori di questo maestoso edificio iniziarono nel XII, ma nel corso dei decenni fu più volte oggetto di interventi ed arricchimenti. Furono infatti aggiunti una cupola settecentesca ed un campanile medievale.

cattedrale di Palermo

La cattedrale in origine fu costruita su di una basilica paleocristiana, poi venne trasformata in moschea dagli arabi e infine trasformata in chiesa dai normanni. Ma non è finita qui. Nella seconda metà del settecento, l’architetto Ferdinando Fuga diede alla cattedrale un’impronta neo-classica a scapito delle precedenti impronte arabo-normanne, gotiche e barocche.

Tuttavia, alcune di queste tracce sono visibili nell’abside maggiore, nella cupola e nel portale principale. La struttura, custodisce le reliquie reliquie di Santa Rosalia, patrona della città e le tombe degli imperatori, tra cui  il sarcofago di Ruggero II e Federico II.

Costo del biglietto per adulti per tutta l’area (tesoro–cripta, tombe e tetti):  7,00 €uro.

Il Palazzo dei Normanni

Un’altra cosa da visitare a Palermo, a pochi passi dalla cattedrale troviamo il Palazzo dei Normanni, in assoluto, uno dei monumenti più visitati di tutta la Sicilia. In origine fungeva da residenza reale, mentre oggi è sede dell’assemblea Regionale dell’isola. Il palazzo ha due ingressi, quello riservato ai visitatori su Piazza Indipendenza e quello riservato alle autorità.

Al suo interno vi è la Cappella Palatina, costruita nel 1130 per volere di Ruggero II di Sicilia. La cappella è ricca di mosaici bizantini, uno dei più importanti è il Cristo Pantocratore. La contaminazione araba è visibile negli intagli sui soffiti in legno.

Biglietto Intero 12,00 €uro (Cappella Palatina, Appartamenti Reali)

Fontana Pretoria

Un’altra delle cose da vedere a Palermo è la “Fontana Pretoria”,meglio conosciuta dai palermitani come “Fontana della Vergogna” a causa delle tante statue nude posizionate tutte intorno. Alcuni sostengono che il nome fa riferiemento alla corruzione delle classi dirigenti che XVIII e XIX secolo erano al potere. Le statue, rappresentano divinità e figure mitologiche quali Venere, Ercole, Apollo, Adone, Bacco, Diana ecc.

Fontana Pretoria Palermo

La fontana in origine si trovava a Firenze e fu commissionata all’architetto Francesco Camillani, per abbellire il giardino di Don Luigi di Toledo. I lavori della fontana ternimarono nel 1554, mentre, nel 1573 fu venduta al Senato di Palermo a causa forse dei debiti della famiglia spagnola.

Il trasporto da Firenze a Palermo non fu affatto semplice. Infatti, durante il viaggio alcuni pezzi andarono danneggiati, mentre altri restarono a Firenze. Dell’installazione si occupò poi Camillo Camillani, figlio dell’artista fiorentino che l’aveva progettata per primo, il quale sacrificò alcune costruzioni circostanti per recuperare spazio.

Duomo di Monreale

A pochi chilometri dal capoluogo siciliano si trova il Duomo di Monreale o Cattedrale di Santa Maria Nuova. Si tratta di un vero e proprio capolavoro medievale del XII secolo entrato a far parte nel 2015 del Patrimonio Unesco. Il Duomo di Palermo è un’altra opera sulle quali è ben visibile la contaminazione arabo-normanna,  un imponente struttura costruita per affermare la potenza del re Guglielmo II detto Il Buono.

Duomo di Monreale

In particolare, dopo la morte di Guglielmo I, divenne re suo figlio Guglielmo II d’Altavilla, all’epoca poco più che tredicenne. Così, fu eletto precettore del giovanissimo re e subito dopo anche vescovo della città, l’inglese Walter of the Mill (chiamato Gualtiero Offamilio). Raggiunta però la maggiore età Guglielmo II prende le redini del potere, ed inizia così tra i due una guerra davvero insolita. Niente armi e campi di battaglia, ma una vera e propria sfida artistica a suon di opere d’arte.

La sfida ebbe inizio nel 1174 con il giovane Guglielmo II, il quale, fece erigere il complesso di Monreale costituito dal duomo, dal palazzo arcivescovile, dall’abbazia e dal palazzo Reale. Così pochi anni dopo nel 1183 grazie all’alleanza del re con papa Lucio III, la cittadina diviene sede arcivescovile, la seconda più grande e più ricca dell’isola. L’arcivescovo Gualtiero Offamilio, rispose dando il via ai lavori di ricostruzione della nuova cattedrale di Palermo sulla precedente basilica rimasta danneggiata dopo il terremoto del 1169.

Duomo Monreale Palermo

Per quanto riguarda la sua architettura, il duomo di Monreale presenta una struttura a croce latina e da tre absibi, suddivise in due file di nove colonne in granito, provenienti da edifici romani. Soltanto una colonna era fatta con marmo cipollino.

La cattedrale è inoltre costituita da una facciata racchiusa da due torri di altezze diverse e da un portale bronzeo realizzato nel 1186  una un portale bronzeo realizzato nel 1186 da Bonanno Pisano e  decorato con quarantadue formelle raffiguranti scene bibliche descritte attraverso la lingua volgare.

Il chiostro

A destra della facciata del Duomo di Monreale si trova il chiostro dell’antico convento benedettino, caratterizzato da quattro lati lunghi ben 47 metri con 228 colonne binate decorate con pietre e mosaici e da capitelli che ritraggono scene mitologiche e storie del Vecchio e dell’Antico Testamento.

La Chiesa della Martorana

Il tour continua sempre all’insegna dell’arte con una delle opere più belle d’Italia. Sto parlando della Chiesa bizantina della Martorana, costruita nel 1143 dall’ammiraglio Giorgio d’Antiochia, fedele servitore del re normanno Ruggero II.

Chiesa bizantina della Martorana Palermo

Anche qui si intreccia lo stile arabo-normanno ed è anche questa inserita tra i beni tutelati dall’Unesco. La chiesa prende il nome dalla nobildonna Eloisa Martorana fondatrice del monastero benedettino, al quale, Alfonso d’Aragona nel 1433 cedette la chiesa.

Costo del biglietto intero 2,00 €uro

Le Catacombe dei cappuccini

In questo luogo di culto i Frati Cappuccini di Palermo cominciarono a mummificare i cadaveri per dare ai parenti la possibilità di continuare a incontrare i propri cari anche dopo la morte. Erano, infatti, soliti seppellire i propri confratelli in una fossa comune posizionata sotto l’altrare della chiesa di Santa Maria della Pace.

Il numero considerevole di cadaveri seppelliti in questa fossa, obbligò i frati a scavare altri cunicoli. I frati scoprirono così che i corpi seppelliti in precedenza si erano conserati in uno stato quasi perfetto. Ecco che allora nacque l’idea di migliorare i processi di mummificazione naturale e di estendere tale pratica alla borghesia palermitana.

Sempre in questa cappella è conservata la “mummia più bella del mondo”, ovvero il corpo di una bimba di 2 anni mummificata artificialmente per volere del padre dal 1920.

Palermo cosa vedere in due giorni

Il primo giorno si preannuncia davvero molto impegnativo, così mi piacerebbe poter trascorrere il secondo giorno a Palermo all’insegna del relax. Dedicherò così questa giornata alla visita di due delle spiagge più belle di questa meravigliosa città: la spiaggia di Mondello e la spiaggia di Ustica.

spiaggia di MondelloNon dimentichiamoci che Palermo oltre ad essere sede di musei, monumenti e chiese, è anche città di mare.

Mondello, è definita la spiaggia dei palermitani particolarmente nota per la sua sabbia bianca e per il suo mare cristallino. Questa località di mare è anche caratterizzata da particolari ville in stile liberty, ristoranti, bar, negozi, strutture ricettive e molto altro.

Per raggiungere la spiaggia di Mondello è possibile prendere dal centro della città di Palermo i mezzi pubblici.

Dopo Mondello è la volta della spiaggia di Ustica, una piccola isola a poco più di un’ora di navigazione da Palermo, soprannominata “l’isola dei sub“, proprio per i suoi fondali davvero paradisiaci.

Spiaggia di Ustica

Proprio per salvaguardare la zona, sono state istituite la Riserva Naturale e l’Area Marina Protetta.

 


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